- 05 Ott, 2017
- Formazione solare , Novità

Nell'ambito del dibattito nazionale sulla transizione energetica, il gruppo di lavoro "Energie rinnovabili" ha appena presentato il suo rapporto al Consiglio nazionale del dibattito (CNDTE). Dopo una decina di sessioni che hanno riunito i 65 partecipanti di questo gruppo, è stato proposto un insieme di 60 misure. Tra queste, il gruppo propone di fissare un nuovo obiettivo molto ambizioso per il fotovoltaico: raggiungere 15 o addirittura 25 GW invece dei 5,4 GW previsti per il 2020!
La sessantina di proposte avanzate ha ricevuto il sostegno della maggioranza dei membri del collettivo di lavoro. Alcune riguardano tutti i settori, come la richiesta di semplificazione delle procedure amministrative (richiesta per l’eolico, il fotovoltaico o la geotermia), lo sviluppo industriale o il maggiore supporto nei DOM. Altre misure sono più specifiche, riguardando filiere precise: anche in questo caso, il fotovoltaico è coinvolto con l’aumento dell’ammissibilità alla tariffa per le installazioni di potenza inferiore o uguale a 250 kWc, finora soggette a un sistema di gara d’appalto. Il rapporto propone anche il raddoppio del fondo Calore dell'Ademe o la creazione di un fondo per la mobilitazione della biomassa (legno energia).
Essere pronti per il 2020
"Il gruppo di lavoro si è concentrato principalmente sulle politiche e sulle misure che consentono di sviluppare al meglio la produzione di energie rinnovabili e i suoi settori", precisa il documento. Infatti, l'obiettivo, ricordato nel rapporto, è quello di raggiungere i numeri previsti per la fine del decennio: "In primo luogo, si tratta di infondere la dinamica necessaria per raggiungere gli obiettivi del pacchetto energia-clima per il 2020, che richiede ancora uno sforzo considerevole per aumentare la quota delle energie rinnovabili nel consumo finale dal 13,4% (fine 2011) al 23% (2020)".
Senza sorpresa, il Syndicat des Energies Renouvelables si è dichiarato soddisfatto delle misure del rapporto. Jean-Louis Bal ha dichiarato: "È di primaria importanza essere pronti per il 2020. Questa data costituisce una tappa essenziale. È necessario che a quell'orizzonte la Francia abbia sviluppato filiere industriali forti, capaci di creare posti di lavoro e crescita, affinché le aziende presenti sul suo territorio siano in grado di rispondere a nuovi obiettivi più ambiziosi". Secondo il SER, le nuove forme di energia sarebbero un vantaggio per il paese sia in termini ambientali, sociali ed economici. Resta da vedere quali misure saranno effettivamente adottate dal CNDTE e se la loro attuazione sarà realizzata in tempo.
Fonte: batiactu.com